Scuse che offre la società
Ci sono anche molti comuni pregiudizi riguardo alla violenza domestica che distolgono gli uomini dalla responsabilità per il loro uso della violenza e del controllo. Tali pregiudizi sono rappresentano gli atteggiamenti di uomini e donne in generale. Influenzano il modo in cui coloro che subiscono violenza domestica vedono se stessi. Influenzano anche le risposte delle istituzioni e dei servizi, compresi la polizia, i medici, gli psicologi, i tribunali e i mezzi di comunicazione.
In genere, questi pregiudizi hanno l'effetto di ridurre al silenzio e emarginare le persone che subiscono violenza, e rafforzare il potere e i privilegi maschili. Inoltre:
- ignorano il carattere criminale di molti atti;
- ricercando cause, eventi precipitanti e altre circostanze forniscono le scuse all’uomo che usa violenza
- individualizzano il 'problema' ignorando i contesti sociali, culturali e storici in cui la violenza verso le donne e i bambini sono state apertamente o segretamente accettate
- non aiutano a concentrarsi sul mettere fine alla violenza dell’uomo
- tendono a coinvolgere le donne e i bambini nella responsabilità per la violenza e spesso li obbligano a cambiare per evitare la violenza.
Di seguito sono riportati alcuni pregiudizi comuni sugli uomini che sono violenti nei confronti delle loro partner, sulle donne che subiscono violenza domestica e sui modelli di violenza familiare nelle diverse culture e contesti.
- Gli uomini che ricorrono alla violenza sono malati mentali
- E 'una questione della coppia
- Alcune donne sono predisposti a subire violenza
- Accade soprattutto nelle classi basse
- È più comune tra gli immigrati
- E’ una questione privata
- Se stesse veramente male lo lascerebbe
Gli uomini che ricorrono alla violenza sono malati mentali
Non vi è alcuna prova che gli uomini che sono violenti abbiano tassi più alti di disturbi psichiatrici rispetto agli altri uomini. Dato che la violenza domestica colpisce una percentuale significativa della popolazione, non è possibile spiegarla dicendo che gli autori hanno dei disturbi psichiatrici Gli uomini che usano violenza sono uomini normali.
La violenza domestica degli uomini è spesso intesa o presentata come un problema della coppia o una dinamica tra due persone. Ad esempio, 'Abbiamo fatto una litigata’ o 'E' stata una relazione violenta'. Gli uomini sono responsabili per il loro uso della violenza. Mettere la violenza domestica dell’uomo nel contesto di un rapporto ha l'effetto di ascrivere qualche misura di colpa a chi la subisce.
Alcune donne sono predisposte a subire violenza
Molti credono che alcune donne siano predisposte a subire maltrattamenti o che abbiano dei problemi psicologici che le portano a scegliere partner che fanno uso di violenza. Non vi è alcuna prova che è un particolare 'tipo' di donna quella che rischia di subire violenza domestica.
Accade soprattutto nelle classi basse
La ricerca suggerisce che la violenza domestica si verifica in tutti i gruppi socio-economici e in tutte le culture. Potrebbe essere più visibile nelle fasce basse della popolazione, perché ci si rivolge più facilmente ai servizi pubblici. Inoltre le donne delle classi medie e alte potrebbero avere partner violenti, ma, generalmente hanno più risorse per superare la situazione.
Accade soprattutto tra gli immigrati
Questa convinzione può riflettere gli stereotipi negativi di alcune persone sugli immigrati. E' difficile sapere il tasso di prevalenza di violenza domestica in ogni comunità. Può essere però più difficile per le donne immigrate lasciare i partner violenti perché spesso devono affrontare ulteriori ostacoli che possono includere una mancanza di risorse sociali ed economiche, le barriere linguistiche, il razzismo e l'inadeguatezza delle risposte da parte della polizia e degli altri servizi.
La violenza che si verifica in casa è spesso considerata come una questione privata da essere risolta “tra moglie e marito”. E’ spesso definita come 'un incidente domestico' , come se fosse meno grave della violenza che si verifica nei luoghi pubblici. La violenza in casa è altrettanto grave e dannosa di tutte le altre forme di violenza. La violenza è un crimine.
Se stesse veramente male lo lascerebbe
Molte donne decidono, per una serie di motivi, che rimanere con i loro partner sia la scelta migliore per loro in quel momento. Se una donna sceglie di agire in questo modo non significa che rinuncia o si rassegni alla violenza stessa. Le donne che scelgono di rimanere hanno ugualmente la necessità di essere sostenute, anche se questo può richiedere anni.
Amici, familiari o operatori di donne che scelgono di restare con i loro partner si trovano spesso in situazioni molto difficili, possono sentirsi confusi e frustrati. Ci sono molte ragioni per cui una donna potrebbe decidere di restare con il maltrattante. Ad esempio:
- Potrebbe aver paura di cosa farà il maltrattante se lo lascia. La persona che è violenta potrebbe aver minacciato di farle del male, far del male ai suoi familiari, ai bambini, agli animali domestici o ai suoi oggetti. Può averla minacciata di suicidarsi. Molte vittime sanno che le violenze continuano o peggiorano dopo la separazione.
- Ama ancora il suo partner.
- Ha la convinzione che il matrimonio debba essere per sempre “nel bene e nel male”.
- Spera che il suo partner cambi. Ad esempio, potrebbe pensare che, se il partner la smette di bere, non sarà più violento o il maltrattante stesso potrebbe averle promesso di cambiare.
- Pensa di essere responsabile della violenza.
- Sente che deve rimanere 'per il bene dei bambini' e che è meglio che i bambini vivano con entrambi i genitori. Il suo partner potrebbe aver minacciato di portarle via i bambini o di fargli del male.
- Non ha ancora abbastanza fiducia in se stessa. Il maltrattante potrebbe averle fatto perdere la fiducia in se stessa, averla fatto sentire stupida, senza speranze e responsabile della violenza. Potrebbe sentirsi impotente e incapace di prendere decisioni.
- Potrebbe sentire che non ha nessun sostegno. Il maltrattante potrebbe averla isolata, facendole perdere i contatti con gli amici e i parenti. Potrebbe aver paura di ritrovarsi da sola. Se è straniera e non parla bene l’italiano potrebbe sentirsi particolarmente isolata.
- I parenti, gli amici, la comunità o la sua parrocchia potrebbero farle pressione per rimanere con il partner. Potrebbe temere il rifiuto della comunità o della sua famiglia se se ne va.
- Potrebbe pensare di non poter uscire da sola senza il suo partner, perché vivono in una zona rurale o perché hanno gli stessi amici o fanno parte della stessa rete o comunità culturale.
- Potrebbe non avere i mezzi per sopravvivere, se il rapporto finisce. Potrebbe non disporre di un luogo per vivere o non avere l'accesso al denaro, ai mezzi di trasporto, soprattutto se vive in una zona isolata. Può essere dipendente dal reddito del suo partner. Se ha un handicap, può dipendere dal maltrattante per la sua assistenza.









