Home  CAM - Seminario residenziali per utenti già i carico al servizio ed inseriti nei percorsi di gruppo

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All'interno di questo progetto abbiamo realizzato un seminario residenziale intensivo per dare modo agli uomini di immergersi totalmente nel tema delle relazioni violente. Sicuramente quest'iniziativa ha mostrato che il lavoro intensivo è in grado di poter sviluppare conoscenze e consapevolezze negli autori di violenza che normalmente richiederebbero mesi di incontri settimanali per essere individuate ed interiorizzate come tali.

L’approccio utilizzato ha tenuto conto dell’identità psico-fisica nel suo complesso e di una educazione globale della persona, riconoscendo nello sviluppo del movimento e nell'ascolto del corpo la condizione basilare per una crescita equilibrata della psiche e dei processi di socializzazione.

Il corpo è il primo mediatore di relazione tra l’individuo e il mondo esterno; è il contenitore, il “tempio” del Sé, delle emozioni autentiche, di ciò che realmente si sente nel momento in cui lo si vuole esprimere. Il percorso permette di svelare “situazioni emozionali” che favoriscono il ricongiungimento di quelle parti di sé poco conosciute e/o poco sperimentate che, se nell'ombra, inducono gli uomini a compiere violenze e a non capire che “il problema” rilevato non è fuori di sé (la partner, i figli), ma dentro di sé.

OBIETTIVI

  • Prendere coscienza del nesso tra corpo e mente attraverso esercizi di coordinamento, equilibrio, coordinamento e meditazione

  • Imparare ad ascoltare, riconoscere e tradurre le sensazioni date dalla fatica, dal piacere, dal rilassamento e dal contatto con l'altro/a attraverso una riflessione profonda su sé, i propri limiti e le proprie energie

  • Riconoscersi nella relazione con l'altro/a attraverso il contatto rispettoso e l'attenzione alla differenza, mantenendo la centratura su di sé come condizione necessaria per potersi rivolgere all'esterno con consapevolezza e responsabilità

  • Scoprire il sé non come entità isolata e individuale, ma inserito in una dimensione di vulnerabilità, dipendenza e forza reciproche

  • Imparare ad ascoltare il proprio tempo ed il proprio stato emotivo insieme ad altri/e


RISULTATI

  • Rafforzamento del legame di gruppo, delle relazioni di fiducia e riconoscimento tra gli uomini e tra gli uomini e l'equipe

  • Miglioramento dell'espressione di emotività e di riflessività interiore

  •  Accrescimento delle capacità di comunicazione interpersonale e di empatia

Siamo convinti che esperienze come questa, dove si lavora per la consapevolezza e l’ascolto del proprio corpo, siano fondamentali per aiutare l’uomo autore di violenza a comprendere da dove originano i suoi agiti violenti. In particolare, se il lavoro sul corpo, viene interconnesso alle proprie relazioni e alle proprie scelte di vita, soprattutto violente, per facilitare la messa in atto di cambiamenti necessari per il bene proprio e delle persone che gli stanno accanto. Inoltre aiuta l’uomo a scaricare senza violenza ansie e stress quotidiani.

Il corpo manifesta all'esterno gli effetti di quello che lo ha modellato nel bene e nel male. Imparare ad ascoltare, ma anche ad interpretare i segnali che il corpo ci invia costantemente è fondamentale per prevenire e condizionare positivamente le proprie condotte.

Poiché gli uomini, meno delle donne per destino di genere, hanno la possibilità di conoscere, sperimentare e sviluppare il proprio repertorio senso-motorio, affettivo, relazionale e simbolico possono ricevere grosso beneficio da tale tipo di lavoro. Possono scoprire il piacere del movimento libero ed entrare in contatto con le proprie parti affettive più vere e profonde, ripercorre le tappe affettive più significative della propria storia personale e prendere coscienza delle proprie modalità relazionali. Questo sia sul piano degli affetti personali che su quello dei rapporti professionali, per promuovere significativi processi di cambiamento.

Ci sembra di avere raggiunto oltre ogni più rosea previsione l’obiettivo di coinvolgere un buon numero di uomini, che hanno dimostrato fiducia, voglia di sperimentare e sperimentarsi, desiderio di coinvolgere il corpo nel lavoro sulla violenza.

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